Questo è il credo che ha guidato Jean-Pierre Lott, l’architetto di questo straordinario edificio situato a Monaco. La costruzione di Villa Troglodyte solleva una questione sul rapporto dell’uomo con la natura, dalla natura alla cultura: come è possibile scolpire una casa nella roccia, fondendo l’edificio con il paesaggio senza alterarlo?
Il termine «troglodita», tradotto letteralmente dal francese, significa «che vive in una caverna». La residenza si trova effettivamente all’interno della roccia e gli interni sono arredati in stile organico. L’architetto ha deciso di realizzare l’impossibile: «fare amicizia» con la natura e con un pensiero ingegneristico all’avanguardia.
Per questo motivo, la progettazione è avvenuta, in un certo senso, al contrario. Innanzitutto è stata progettata la forma della formazione rocciosa, all’interno della quale avrebbe dovuto trovarsi la casa. L’obiettivo era che l’edificio si fondesse con il paesaggio e fosse impercettibile a prima vista.
L’ingresso stesso della casa vuole dare l’impressione di entrare in una grotta, grazie alla sua collocazione in una fessura rocciosa. Da lì, attraverso una passerella, si accede direttamente alla sala della piscina. La piscina è una metafora di un lago sotterraneo. L’illuminazione della sala della piscina è progettata in modo tale che la luce naturale penetri attraverso un’ampia fessura che si estende per l’intera altezza della casa.
L’intero percorso di comunicazione che attraversa l’abitazione e collega tutte le stanze è organizzato attorno a questa fessura nella roccia. Gli ambienti di questa casa sono inoltre illuminati dalle finestre situate nelle fessure della roccia artificiale che costituisce il rivestimento dell’edificio.
Le fessure rocciose costituiscono parte integrante della roccia e, proprio come le immagini, creano un dialogo tra ciò che è naturale e ciò che è stato costruito dall’uomo.
Ai piani superiori dell’edificio sono state costruite rocce artificiali che riproducono la texture naturale della roccia in cui è stata costruita la casa. Le forme progettate, insieme alla vegetazione ricreata, sottolineano le caratteristiche naturali delle rocce, delle fessure e delle cavità, senza dare l’impressione di trovarsi di fronte a un’imitazione della roccia.
Oltre la metà della superficie esterna dell’edificio non è opera della natura, ma una sapiente riproduzione della trama delle rocce presenti in questo luogo. Un progetto sapientemente concepito e una realizzazione impeccabile hanno reso questo edificio una delle attrazioni di Monaco, nonché fonte di ispirazione per molti architetti in tutto il mondo.
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